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Manovra 2027: IRPEF al 33% fino a 55.000 euro e tasse ridotte in busta paga, cosa prevede il testo

Il disegno di legge di Bilancio 2027 ha lasciato Palazzo Chigi ed è arrivato alla Camera. Dopo settimane di ipotesi, ora c'è un testo su cui ragionare: il Consiglio dei ministri lo ha approvato il 28 ottobre 2026 e la versione bollinata, composta da 157 articoli, è circolata due giorni dopo. Per chi vive di stipendio o pensione, due sono i capitoli da guardare: il ritocco allo scaglione centrale dell'IRPEF e il pacchetto di tassazioni agevolate in busta paga. Vediamo cosa dice il testo, a chi si rivolge e quali cautele servono, visto che il Parlamento può ancora modificarlo.

IRPEF: il 33% arriva a 55.000 euro, ma per ora solo nel 2027

L'articolo 9 del disegno di legge interviene sull'articolo 11 del TUIR. Per il 2027 le aliquote sarebbero tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 55.000 euro, 43% oltre i 55.000 euro. Oggi il secondo scaglione si ferma a 50.000 euro.

La differenza si concentra quindi sulla fetta di reddito imponibile tra 50.000 e 55.000 euro, che passerebbe dal 43% al 33%. Il calcolo è semplice: 100 euro di imposta in meno ogni 1.000 euro di imponibile in quella fascia. Con 51.000 euro si risparmiano circa 100 euro l'anno, con 53.000 euro circa 300, da 55.000 euro in su si raggiunge il massimo di 500 euro. Chi ha un imponibile fino a 50.000 euro non vede alcun cambiamento.

Secondo la relazione tecnica, citata dalla stampa specializzata, i contribuenti coinvolti sarebbero circa 3,2 milioni, pensionati compresi. Il punto da non sottovalutare è la durata: il beneficio è scritto per il solo 2027. Dal 2028, se non arriveranno nuove norme, il limite tornerebbe a 50.000 euro.

Cosa cambia per i dipendenti: le agevolazioni in busta paga

Accanto all'IRPEF, il testo contiene diverse misure rivolte al lavoro dipendente. Quasi tutte hanno limiti di reddito, quindi conviene controllarli uno per uno.

Aumenti da rinnovo contrattuale (articolo 6). Imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti pagati nel 2027 e legati a rinnovi firmati tra il 2024 e il 2027. Riguarda i dipendenti del settore privato con reddito 2026 fino a 33.000 euro. Gli arretrati sono esclusi.

Lavoro notturno, festivo e a turni (articolo 7). Imposta sostitutiva del 15% su maggiorazioni e indennità fino a 1.500 euro l'anno, per i dipendenti privati con reddito fino a 40.000 euro.

Premi di produttività. Resta l'aliquota dell'1% fino a 5.000 euro, con limite di reddito di 80.000 euro, fino alla fine del 2027.

Fringe benefit (articolo 45). Esenzione fino a 1.000 euro, che sale a 2.000 euro per chi ha figli a carico e per i lavoratori più giovani. Nella soglia rientrano anche i rimborsi di bollette, affitto e interessi sul mutuo.

La novità per gli under 30: l'1% sugli aumenti

La misura più nuova è all'articolo 44. I dipendenti nati dopo il 31 dicembre 1997, con reddito da lavoro dipendente fino a 28.000 euro, pagherebbero un'imposta dell'1% sull'incremento di retribuzione rispetto all'anno precedente, fino a 2.500 euro. La somma può essere erogata in dodici mensilità o in un'unica soluzione e il sostituto d'imposta applica l'aliquota al momento del pagamento.

Attenzione a tre aspetti. Secondo le prime analisi, l'erogazione dipende dal datore di lavoro e non è un diritto automatico. L'agevolazione non si cumula con altre, come quelle sui rinnovi e sul lavoro notturno. Il lavoratore può rinunciare per iscritto e tornare alla tassazione ordinaria, una valutazione da fare caso per caso.

Cosa fare adesso e quando

Per ora non è richiesto alcun adempimento, perché si tratta di un disegno di legge. Il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre 2026 e fino ad allora importi, soglie e platee possono cambiare.

Se la norma sarà confermata, i dipendenti e i pensionati dovrebbero vedere il taglio IRPEF direttamente sul cedolino nel corso del 2027, con la verifica finale a conguaglio. I lavoratori autonomi lo ritroveranno invece nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2028.

Intanto ha senso fare due controlli: verificare il proprio reddito imponibile, che è diverso dalla retribuzione lorda, e capire con l'ufficio paghe quali agevolazioni si possono applicare. Le aziende, da parte loro, possono iniziare a mappare i dipendenti interessati e a valutare se e come utilizzare il premio per gli under 30, attendendo però il testo definitivo prima di impegnarsi.

Conclusione

Il testo arrivato alla Camera conferma un intervento mirato: un taglio contenuto e per ora temporaneo per i redditi medio-alti, affiancato da una serie di detassazioni riservate soprattutto ai redditi più bassi e ai giovani. Il beneficio concreto dipenderà dalle singole soglie e da ciò che resterà dopo l'esame parlamentare. Su questo blog seguiremo le modifiche man mano che arriveranno.

Fonti

https://www.google.com/url?q=https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/legge-di-bilancio-2027-il-testo-punto-per-punto-irpef-bollo-auto-pensioni-e-forfettari-jsgt9n7s&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

https://www.google.com/url?q=https://www.informazionefiscale.it/legge-di-bilancio-2027-novita-testo&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

https://www.google.com/url?q=https://www.informazionefiscale.it/premio-2500-euro-giovani-under-30-bonus-fiscale-manovra-2027&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

https://www.google.com/url?q=https://www.laleggepertutti.it/842500_irpef-2027-quanto-si-risparmia-con-il-33-fino-a-55mila-euro&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

https://www.google.com/url?q=https://www.open.online/2026/10/30/manovra-2027-bollinata-tasse-cosa-prevede/&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

https://www.google.com/url?q=https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/4473-legge-di-bilancio-2027-il-governo-approva-il-ddl-sintesi-delle-misure.html&source=gmail&ust=1793692378853000&sa=E

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza professionale.

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