Mancano ormai pochi giorni alla scadenza per aderire al concordato preventivo biennale (CPB) per gli anni 2026 e 2027. Con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, l'Agenzia delle Entrate ha raccolto in un unico documento le regole dell'istituto, aggiornate dopo le modifiche introdotte in estate. Ecco una guida pratica per capire a chi si rivolge, cosa è cambiato e come decidere entro il termine. Che cos'è il concordato preventivo biennale Il CPB, introdotto dal D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, è un accordo tra contribuente e Fisco: l'Agenzia propone un reddito per due anni e, se il contribuente accetta, le imposte sui redditi e l'IRAP si calcolano su quel valore, indipendentemente da quanto si guadagnerà davvero. Se il reddito effettivo sarà più alto, la parte in più non sarà tassata; se sarà più basso, si pagherà comunque sul reddito concordato. L'IVA resta fuori dall'accordo e segue le regole ordinarie. Chi può aderire Possono aderire imprese e la...
Dal 16 ottobre 2026 è possibile chiedere la definizione agevolata anche per molte cartelle relative a tributi e sanzioni di Comuni, Regioni e altri enti locali. Si tratta dell'estensione della rottamazione-quinquies agli enti territoriali, gestita dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Chi ha vecchi debiti per bollo auto, IMU, TARI o multe stradali può quindi pagare il dovuto senza sanzioni e interessi. Vediamo chi può aderire, come funziona e quali sono le scadenze da segnare in agenda. Da dove nasce la misura La rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge di bilancio 2026, riguardava in origine i carichi erariali e previdenziali affidati all'agente della riscossione. Con il decreto legge n. 38 del 2026, convertito dalla legge n. 88 del 2026, la possibilità è stata estesa ai debiti verso gli enti territoriali, a condizione che ciascun ente scegliesse di aderire. Circa 1.500 enti tra Regioni, Comuni e altri enti locali hanno adottato il proprio provvedimento e lo ...