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Concordato preventivo biennale 2026-2027: adesione entro il 2 novembre, cosa cambia e come decidere

Il concordato preventivo biennale (CPB) entra nella sua fase decisiva. Per i titolari di partita IVA che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), il termine per accettare la proposta del Fisco relativa al biennio 2026-2027 coincide con quello della dichiarazione dei redditi: 31 ottobre 2026, che quest'anno slitta a lunedì 2 novembre perché il 31 cade di sabato e il 1° novembre è festivo. Rispetto alle edizioni precedenti le regole sono cambiate in più punti: vediamo cosa sapere prima di firmare. Cos'è il concordato preventivo biennale Il CPB, disciplinato dal decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, è un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate. L'Agenzia, sulla base dei dati dichiarati e delle informazioni in suo possesso, propone un reddito d'impresa o di lavoro autonomo per due anni. Chi accetta paga le imposte su quel reddito "concordato", anche se poi guadagnerà di più. In cambio ottiene vantaggi sul fronte dei contr...
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Manovra 2027: approvato il Documento programmatico di finanza pubblica. IRPEF, flat tax e casa, cosa c'è sul tavolo

Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), il primo passo ufficiale verso la legge di bilancio 2027. Il documento non contiene ancora le singole misure fiscali, ma fissa la cornice dei conti pubblici entro cui il governo dovrà muoversi. Nel frattempo, dalle dichiarazioni dei vertici del Ministero dell'Economia emergono le prime ipotesi: un nuovo intervento sull'IRPEF per il ceto medio, la possibile estensione della flat tax per le partite IVA e la conferma dei bonus casa. Facciamo il punto, distinguendo ciò che è deciso da ciò che è solo allo studio. I numeri del Documento programmatico Secondo quanto riportato dalla stampa, il DPFP rivede al rialzo la crescita del PIL per il 2026 all'1%, con stime dello 0,8% per il 2027, dello 0,9% per il 2028 e dello 0,8% per il 2029. Il deficit è indicato al 2,9% nel 2026. Il governo chiede inoltre al Parlamento l'autorizzazione a uno scostamento di bilancio p...

Dichiarazioni 2026, il conto alla rovescia: 730 integrativo entro il 26 ottobre, Redditi, IRAP e 770 entro il 2 novembre

Ottobre è il mese in cui si chiude la stagione dichiarativa 2026. In poche settimane si concentrano le ultime occasioni per correggere il 730, per inviare il modello Redditi e la dichiarazione IRAP e, per chi ha dipendenti o collaboratori, per trasmettere il modello 770. Quest'anno il calendario gioca a favore dei contribuenti: sia il 25 sia il 31 ottobre cadono di fine settimana, e le scadenze slittano rispettivamente a lunedì 26 ottobre e a lunedì 2 novembre. Ecco una guida pratica per non arrivare all'ultimo momento. Ho sbagliato il 730: entro il 26 ottobre il 730 integrativo Chi ha già presentato il 730/2026 e si accorge di aver dimenticato qualcosa a proprio favore può rimediare con il 730 integrativo. Il termine ordinario del 25 ottobre cade di domenica, quindi c'è tempo fino a lunedì 26 ottobre 2026. Il 730 integrativo serve solo per correzioni che portano a un maggior credito, a un minor debito o che non cambiano l'imposta dovuta. Gli esempi tipici sono ...

Rottamazione-quinquies 2026: seconda rata al 30 settembre e dal 16 ottobre al via le domande per IMU, bollo auto e multe

La rottamazione-quinquies entra in una fase decisiva. Da un lato chi ha già aderito alla definizione agevolata delle cartelle doveva versare la seconda rata entro il 30 settembre 2026, senza alcun margine di tolleranza. Dall'altro, l'Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l'elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno deciso di estendere la rottamazione anche ai propri tributi: circa 1.500 enti, tra cui grandi città come Roma, Napoli, Genova, Bari e Palermo. Per questi debiti le domande si potranno presentare dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Vediamo cosa significa in pratica. Che cos'è la rottamazione-quinquies La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Riguarda i debiti affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e consente di chiuderli pagando soltanto il capitale e le spese di notifica e di procedura, senza le sanzioni e gli interessi compresi nei carichi...

Concordato preventivo biennale 2026-2027: adesione entro il 2 novembre, requisiti e novità

Per molti titolari di partita IVA l'autunno è il momento di decidere se aderire al concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2026-2027. Il termine per l'adesione è stato spostato in avanti rispetto alla scadenza originaria del 30 settembre e coincide ora con quello della dichiarazione dei redditi: lunedì 2 novembre 2026. Nel frattempo il quadro normativo è stato ritoccato dal decreto correttivo dell'estate. Vediamo come funziona lo strumento, chi può utilizzarlo e cosa cambia quest'anno. Che cos'è il concordato preventivo biennale Il concordato preventivo biennale è stato introdotto dal decreto legislativo n. 13/2024, nell'ambito della riforma fiscale. Consente al contribuente di accordarsi in anticipo con l'Agenzia delle Entrate sul reddito imponibile (ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP) per due anni. Una volta accettata la proposta, le imposte si pagano sul reddito concordato, indipendentemente da quello effettivamente conseg...

POS e REGISTRATORE DI CASSA

  Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di registrare il collegamento tra POS e registratore di cassa, previsto dall’art. 9 della Legge di Bilancio 2025. La procedura dovrà essere effettuata online, tramite l’area  “Fatture e Corrispettivi”  del sito dell’Agenzia delle Entrate, disponibile a partire dal  5 marzo 2026 . Poiché la scadenza si avvicina, ti riepiloghiamo cosa è necessario fare e quali dati dovrai avere a disposizione. Cosa è importante sapere: Non è richiesto alcun collegamento fisico  tra POS e cassa: la registrazione avviene esclusivamente online. Anche se il tuo POS è  già integrato o collegato fisicamente  al registratore, è comunque obbligatoria la registrazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Se  non utilizzi un registratore di cassa  (ad esempio per la natura della tua attività), non devi effettuare alcun adempimento. 📅 POS attivi al 31 gennaio 2026 Se il tuo POS risulta attivo al 31/01/2026, dovrai ef...