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Dichiarazioni 2026, il conto alla rovescia: 730 integrativo entro il 26 ottobre, Redditi, IRAP e 770 entro il 2 novembre

Ottobre è il mese in cui si chiude la stagione dichiarativa 2026. In poche settimane si concentrano le ultime occasioni per correggere il 730, per inviare il modello Redditi e la dichiarazione IRAP e, per chi ha dipendenti o collaboratori, per trasmettere il modello 770. Quest'anno il calendario gioca a favore dei contribuenti: sia il 25 sia il 31 ottobre cadono di fine settimana, e le scadenze slittano rispettivamente a lunedì 26 ottobre e a lunedì 2 novembre. Ecco una guida pratica per non arrivare all'ultimo momento.

Ho sbagliato il 730: entro il 26 ottobre il 730 integrativo

Chi ha già presentato il 730/2026 e si accorge di aver dimenticato qualcosa a proprio favore può rimediare con il 730 integrativo. Il termine ordinario del 25 ottobre cade di domenica, quindi c'è tempo fino a lunedì 26 ottobre 2026.

Il 730 integrativo serve solo per correzioni che portano a un maggior credito, a un minor debito o che non cambiano l'imposta dovuta. Gli esempi tipici sono le spese mediche o scolastiche dimenticate, gli interessi del mutuo, le detrazioni per lavori in casa o i familiari a carico non indicati. Esistono tre tipologie:
- tipo 1: correzioni a favore del contribuente;
- tipo 2: correzione dei soli dati del sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico);
- tipo 3: entrambe le cose insieme.

Un punto pratico importante: il 730 integrativo va presentato tramite un CAF o un professionista abilitato, anche se il 730 originario era stato inviato in autonomia con la precompilata. Il rimborso arriverà di norma con la busta paga o la rata di pensione di fine anno o dei primi mesi del 2027.

E se l'errore è a mio sfavore?

Se la correzione fa aumentare l'imposta, per esempio perché non è stato dichiarato un reddito, il 730 integrativo non si può usare. In questo caso bisogna presentare un modello Redditi Persone fisiche correttivo entro il 2 novembre 2026, versando le maggiori imposte. Dopo questa data resta la dichiarazione integrativa, presentabile entro il 31 dicembre del quinto anno successivo, con sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso e interessi.

Redditi 2026 e IRAP: termine al 2 novembre

Per chi non usa il 730, e in particolare per titolari di partita IVA, società e soci, il termine di invio telematico del modello Redditi 2026 e della dichiarazione IRAP 2026 è il 31 ottobre, che diventa lunedì 2 novembre. Entro la stessa data i soggetti ISA devono comunicare l'eventuale adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027.

Chi non riesce a rispettare il termine può ancora presentare la dichiarazione entro 90 giorni: in questo caso è considerata valida, ma si applica una sanzione, riducibile con il ravvedimento. Oltre i 90 giorni la dichiarazione è considerata omessa, con conseguenze ben più pesanti.

Sostituti d'imposta: modello 770 e ultime CU

Datori di lavoro, professionisti e imprese che hanno operato ritenute nel 2025 devono inviare il modello 770/2026 entro il 2 novembre. Il modello riepiloga ritenute operate, versamenti effettuati e crediti utilizzati. Sono esclusi i contribuenti in regime forfetario e di vantaggio, che non operano ritenute. Entro la stessa data vanno trasmesse le Certificazioni Uniche relative a redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata, come quelle dei compensi a lavoratori autonomi abituali.

Prima dell'invio è opportuno verificare che le ritenute indicate corrispondano ai versamenti fatti con l'F24: gli errori costringono a presentare dichiarazioni integrative e possono comportare sanzioni.

Le altre date da segnare in agenda

Oltre alle dichiarazioni, ottobre porta con sé alcuni appuntamenti ricorrenti:
- 12 ottobre: termine (il 10 cade di sabato) per comunicare al sostituto d'imposta la riduzione o l'annullamento del secondo acconto IRPEF trattenuto con il 730;
- 16 ottobre: versamenti mensili di IVA, ritenute e contributi; rate per chi ha rateizzato saldo e acconti;
- 26 ottobre: elenchi Intrastat, oltre al 730 integrativo.

Cosa fare adesso

Ecco una lista di controllo rapida:
- riprendere il 730 inviato e controllare che siano presenti tutte le spese detraibili;
- se emerge un errore a sfavore, contattare il proprio consulente per il Redditi correttivo;
- per partite IVA e società, fissare con il commercialista una data interna di invio ben prima del 2 novembre;
- per i sostituti d'imposta, chiudere la quadratura tra ritenute e versamenti prima di compilare il 770.

Conclusione

Le scadenze di fine ottobre chiudono il ciclo delle dichiarazioni 2026. Lo slittamento al 26 ottobre e al 2 novembre concede qualche giorno in più, ma non conviene aspettare l'ultimo momento: i servizi telematici e gli studi professionali in quei giorni sono sotto pressione. Un controllo fatto oggi può valere un rimborso in più o una sanzione in meno.

Fonti

https://www.google.com/url?q=https://www.caf.lazio.it/2026/09/30/730-integrativo-2026-scadenza/&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.ateneoweb.com/news/modello-770-2026-il-2-novembre-la-scadenza-per-i-sostituti-dimposta/&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.informazionefiscale.it/scadenze-fiscali-ottobre-2026-dichiarazione-redditi-cpb-cu&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.fanpage.it/politica/fisco-il-calendario-delle-scadenze-di-ottobre-2026-dalle-correzioni-al-730-alle-partite-iva/&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://quifinanza.it/fisco-tasse/scadenze-fiscali-ottobre-2026-calendario-date/1017435/&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/scadenzario/main.php&source=gmail&ust=1791269457694000&sa=E

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza professionale.

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