Rottamazione-quinquies 2026: seconda rata al 30 settembre e dal 16 ottobre al via le domande per IMU, bollo auto e multe
La rottamazione-quinquies entra in una fase decisiva. Da un lato chi ha già aderito alla definizione agevolata delle cartelle doveva versare la seconda rata entro il 30 settembre 2026, senza alcun margine di tolleranza. Dall'altro, l'Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l'elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno deciso di estendere la rottamazione anche ai propri tributi: circa 1.500 enti, tra cui grandi città come Roma, Napoli, Genova, Bari e Palermo. Per questi debiti le domande si potranno presentare dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Vediamo cosa significa in pratica.
Che cos'è la rottamazione-quinquies
La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Riguarda i debiti affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e consente di chiuderli pagando soltanto il capitale e le spese di notifica e di procedura, senza le sanzioni e gli interessi compresi nei carichi. Rientrano, tra l'altro, imposte dichiarate e non versate, contributi INPS non pagati e multe per violazioni del Codice della strada.
Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite in nove anni, con un importo minimo di 100 euro per rata. Sulle somme dilazionate sono dovuti interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
La seconda rata del 30 settembre: attenzione alla decadenza
Per chi ha scelto il pagamento rateale, il calendario prevedeva la prima rata al 31 luglio 2026, la seconda al 30 settembre 2026 e la terza al 30 novembre 2026. Le rate successive proseguono con cadenza bimestrale.
Il punto da tenere a mente è che, a differenza di quanto molti pensano, per le rate intermedie non esistono i cinque giorni di tolleranza. Questo margine vale solo per il pagamento in unica soluzione e per l'ultima rata del piano. Chi, per esempio, ha scelto di pagare in due sole rate può considerare quella di settembre come l'ultima e quindi beneficiare della tolleranza fino al 5 ottobre 2026; per tutti gli altri il termine era il 30 settembre.
La definizione agevolata perde efficacia se risultano non pagate, o pagate solo in parte, due rate anche non consecutive, oppure se non viene pagata l'ultima rata. In caso di decadenza, quanto già versato resta acquisito come acconto sul debito complessivo, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e l'Agente della riscossione può riavviare le procedure di recupero. Inoltre, i carichi interessati non possono più essere rateizzati con la dilazione ordinaria prevista dall'articolo 19 del DPR n. 602/1973.
Chi si è accorto di aver saltato la rata di luglio deve quindi fare molta attenzione: un secondo mancato pagamento farebbe perdere tutti i benefici.
Come pagare
I moduli di pagamento sono allegati alla comunicazione delle somme dovute inviata dall'Agenzia delle entrate-Riscossione e sono disponibili anche nell'area riservata del sito. Si può pagare in banca, agli sportelli postali, in tabaccheria, agli sportelli ATM abilitati, tramite i canali pagoPA, sul sito dell'Agenzia, con l'app Equiclick o presso gli sportelli territoriali. Con il servizio ContiTu è possibile scegliere di pagare solo alcune delle cartelle comprese nella comunicazione, ottenendo moduli aggiornati.
La novità: la rottamazione arriva ai tributi locali
La seconda notizia della settimana riguarda l'estensione della rottamazione alle entrate di Regioni ed enti locali, prevista dall'articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026. Gli enti che hanno scelto di aderire sono circa 1.500: in prevalenza Comuni, ma anche alcune Regioni (Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria), Province, Città metropolitane e Unioni di Comuni.
Possono rientrare nella definizione agevolata, ad esempio, IMU, TARI, bollo auto e multe per violazioni del Codice della strada, sempre che si tratti di carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Anche in questo caso si paga il debito originario e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi.
Un limite importante: la misura vale solo per i debiti riscossi tramite l'Agenzia delle entrate-Riscossione. Se il proprio Comune riscuote direttamente o si affida a un concessionario privato, la rottamazione descritta qui non si applica, e occorre verificare se l'ente ha previsto una propria definizione agevolata.
Le date da segnare
Per le entrate locali il calendario è il seguente:
dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: presentazione della domanda di adesione, in modalità telematica;
entro il 28 febbraio 2027: l'Agenzia delle entrate-Riscossione comunica le somme dovute;
entro il 31 marzo 2027: pagamento in unica soluzione o della prima rata, con la possibilità di arrivare a un massimo di 54 rate bimestrali.
Cosa fare adesso
Chi ha già aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle dovrebbe controllare di aver pagato correttamente le rate di luglio e settembre e annotare la scadenza del 30 novembre 2026. Chi ha debiti per IMU, TARI, bollo auto o multe, invece, può verificare sul sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione se il proprio ente compare nell'elenco degli aderenti e, tramite l'area riservata, controllare quali carichi risultano affidati nel periodo interessato.
Conclusione
La rottamazione-quinquies offre un'occasione concreta per chiudere vecchi debiti con un notevole risparmio, ma richiede puntualità: per le rate intermedie non ci sono margini di tolleranza e due pagamenti mancati bastano a perdere i benefici. Per i tributi locali la finestra si apre il 16 ottobre: conviene prepararsi per tempo, verificando la propria posizione e valutando con attenzione la sostenibilità del piano di rate.
Fonti
https://www.google.com/url?q=https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3846-rottamazione-quinquies-seconda-rata-entro-il-30-settembre-per-chi-ce-tolleranza.html&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/rottamazione-quinquies-seconda-rata-30-settembre-2026&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://tg24.sky.it/economia/2026/09/21/rottamazione-quinquies-scadenza&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://tg24.sky.it/economia/2026/09/27/rottamazione-quinquies-multe-bollo-imu-elenco&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.finanzaefisco.com/rottamazione-delle-entrate-locali/&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/il-gruppo/lagenzia-comunica/novita/Online-lelenco-delle-regioni-e-degli-enti-locali-che-hanno-adottato-il-provvedimento-di-Rottamazione-quinquies-per-le-loro-entrate/&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza professionale.
Che cos'è la rottamazione-quinquies
La rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Riguarda i debiti affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e consente di chiuderli pagando soltanto il capitale e le spese di notifica e di procedura, senza le sanzioni e gli interessi compresi nei carichi. Rientrano, tra l'altro, imposte dichiarate e non versate, contributi INPS non pagati e multe per violazioni del Codice della strada.
Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite in nove anni, con un importo minimo di 100 euro per rata. Sulle somme dilazionate sono dovuti interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
La seconda rata del 30 settembre: attenzione alla decadenza
Per chi ha scelto il pagamento rateale, il calendario prevedeva la prima rata al 31 luglio 2026, la seconda al 30 settembre 2026 e la terza al 30 novembre 2026. Le rate successive proseguono con cadenza bimestrale.
Il punto da tenere a mente è che, a differenza di quanto molti pensano, per le rate intermedie non esistono i cinque giorni di tolleranza. Questo margine vale solo per il pagamento in unica soluzione e per l'ultima rata del piano. Chi, per esempio, ha scelto di pagare in due sole rate può considerare quella di settembre come l'ultima e quindi beneficiare della tolleranza fino al 5 ottobre 2026; per tutti gli altri il termine era il 30 settembre.
La definizione agevolata perde efficacia se risultano non pagate, o pagate solo in parte, due rate anche non consecutive, oppure se non viene pagata l'ultima rata. In caso di decadenza, quanto già versato resta acquisito come acconto sul debito complessivo, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e l'Agente della riscossione può riavviare le procedure di recupero. Inoltre, i carichi interessati non possono più essere rateizzati con la dilazione ordinaria prevista dall'articolo 19 del DPR n. 602/1973.
Chi si è accorto di aver saltato la rata di luglio deve quindi fare molta attenzione: un secondo mancato pagamento farebbe perdere tutti i benefici.
Come pagare
I moduli di pagamento sono allegati alla comunicazione delle somme dovute inviata dall'Agenzia delle entrate-Riscossione e sono disponibili anche nell'area riservata del sito. Si può pagare in banca, agli sportelli postali, in tabaccheria, agli sportelli ATM abilitati, tramite i canali pagoPA, sul sito dell'Agenzia, con l'app Equiclick o presso gli sportelli territoriali. Con il servizio ContiTu è possibile scegliere di pagare solo alcune delle cartelle comprese nella comunicazione, ottenendo moduli aggiornati.
La novità: la rottamazione arriva ai tributi locali
La seconda notizia della settimana riguarda l'estensione della rottamazione alle entrate di Regioni ed enti locali, prevista dall'articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026. Gli enti che hanno scelto di aderire sono circa 1.500: in prevalenza Comuni, ma anche alcune Regioni (Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria), Province, Città metropolitane e Unioni di Comuni.
Possono rientrare nella definizione agevolata, ad esempio, IMU, TARI, bollo auto e multe per violazioni del Codice della strada, sempre che si tratti di carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Anche in questo caso si paga il debito originario e le spese di notifica, senza sanzioni e interessi.
Un limite importante: la misura vale solo per i debiti riscossi tramite l'Agenzia delle entrate-Riscossione. Se il proprio Comune riscuote direttamente o si affida a un concessionario privato, la rottamazione descritta qui non si applica, e occorre verificare se l'ente ha previsto una propria definizione agevolata.
Le date da segnare
Per le entrate locali il calendario è il seguente:
dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: presentazione della domanda di adesione, in modalità telematica;
entro il 28 febbraio 2027: l'Agenzia delle entrate-Riscossione comunica le somme dovute;
entro il 31 marzo 2027: pagamento in unica soluzione o della prima rata, con la possibilità di arrivare a un massimo di 54 rate bimestrali.
Cosa fare adesso
Chi ha già aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle dovrebbe controllare di aver pagato correttamente le rate di luglio e settembre e annotare la scadenza del 30 novembre 2026. Chi ha debiti per IMU, TARI, bollo auto o multe, invece, può verificare sul sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione se il proprio ente compare nell'elenco degli aderenti e, tramite l'area riservata, controllare quali carichi risultano affidati nel periodo interessato.
Conclusione
La rottamazione-quinquies offre un'occasione concreta per chiudere vecchi debiti con un notevole risparmio, ma richiede puntualità: per le rate intermedie non ci sono margini di tolleranza e due pagamenti mancati bastano a perdere i benefici. Per i tributi locali la finestra si apre il 16 ottobre: conviene prepararsi per tempo, verificando la propria posizione e valutando con attenzione la sostenibilità del piano di rate.
Fonti
https://www.google.com/url?q=https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3846-rottamazione-quinquies-seconda-rata-entro-il-30-settembre-per-chi-ce-tolleranza.html&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/rottamazione-quinquies-seconda-rata-30-settembre-2026&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://tg24.sky.it/economia/2026/09/21/rottamazione-quinquies-scadenza&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://tg24.sky.it/economia/2026/09/27/rottamazione-quinquies-multe-bollo-imu-elenco&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.finanzaefisco.com/rottamazione-delle-entrate-locali/&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
https://www.google.com/url?q=https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/il-gruppo/lagenzia-comunica/novita/Online-lelenco-delle-regioni-e-degli-enti-locali-che-hanno-adottato-il-provvedimento-di-Rottamazione-quinquies-per-le-loro-entrate/&source=gmail&ust=1790838699127000&sa=E
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza professionale.
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